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STUDIO TECNICO
PROFESSIONALE

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PROFESSIONALE

GIOVANNI
BALDUCCI

INGEGNERE EDILE

GIOVANNI
BALDUCCI

INGEGNERE
EDILE

F.A.Q.

SOPRALLUOGHI E VERIFICHE DI AGIBILITA' POST-SISMA


Che cos’è la scheda Aedes? 

La scheda Aedes (Agibilità e danno nell’emergenza sismica) – utilizzata a partire dal terremoto umbro-marchigiano del 1997 e in tutti gli eventi sismici successivi – è un scheda per il rilevamento speditivo dei danni, la definizione di provvedimenti di pronto intervento e la valutazione dell’agibilità post-sismica di edifici con tipologia strutturale ordinaria (in muratura, in cemento armato o acciaio intelaiato o a setti) dell’edilizia per abitazioni e/o servizi. Questa scheda non può essere applicata a edifici industriali (quali ad esempio i capannoni prefabbricati, per i quali si usa una scheda dedicata), monumentali (in particolare le chiese, per le quali esiste un altro tipo di scheda), o altri manufatti (come, ad esempio, i serbatoi), né a ponti e altre opere infrastrutturali.

A che cosa corrispondono le lettere A, B, C, D, E e F con cui è sintetizzato l’esito di agibilità?

Di seguito riportiamo il significato delle sigle:

Edificio agibile    
La funzionalità dell’edificio non risulta alterata a causa di eventuali danni causati dal terremoto

Edificio temporaneamente inagibile (in tutto o in parte) ma agibile con provvedimenti di pronto intervento  
L’edificio è in tutto o in parte temporaneamente inagibile, ma è sufficiente eseguire interventi di pronto intervento e di rapida realizzazione per ripristinare l’agibilità e poterlo utilizzare in tutte le sue parti, senza pericolo per i residenti

Edificio parzialmente inagibile    
L’edificio presenta porzioni che sono agibili ed altre zone che sono inagibili. È il Comune che specifica con Ordinanza sindacale le parti inagibili

Edificio temporaneamente inagibile da rivedere con approfondimento
Si tratta di situazioni che presentano particolari peculiarità e che richiedono professionalità specialistiche. Si prevede quindi la ripetizione del sopralluogo da parte di una squadra adeguatamente formata. Fino a quel momento l’edificio è dichiarato temporaneamente inagibile

Edificio inagibile    
Nel caso di esito E l’edificio non può essere utilizzato in alcuna delle sue parti. Un edificio può essere inagibile di tipo E per motivazioni legate alla struttura portante, agli elementi non strutturali e alle fondazioni

Edificio inagibile per rischio esterno    
L’edificio è inagibile per rischio esterno, dovuto al contesto circostante, anche senza danni consistenti all’edificio. L’esito F è assegnato in aggiunta all’esito proprio dell’edificio che può variare da A ad E. Ad esempio, la sigla A+F corrisponde ad edifici agibili per condizioni intrinseche ma inagibili per rischio esterno

 

A chi devo rivolgermi per avere la scansione della scheda Aedes per poter presentare domanda per i contributi per la ricostruzione? 

La Funzione censimento danni e agibilità della Dicomac-Direzione di comando e controllo di Rieti è al lavoro per scansionare e informatizzare tutte le schede Aedes compilate dalle squadre di tecnici, dando la priorità ai Comuni maggiormente colpiti dal terremoto. A tutti i Comuni, secondo tale priorità, la Funzione censimento danni e agibilità rilascia progressivamente le schede scansionate, informatizzate e indicizzate in cd. È compito dei Comuni valutare tempistica e modalità per rendere disponibili le schede ai cittadini. 
 

 

BENI CULTURALI


I soggetti privati, proprietari, possessori o detentori dei beni culturali immobili e dei beni paesaggistici siti nei Comuni interessati dal terremoto possono procedere in autonomia alla messa in sicurezza dei beni? 

Sì, i privati possono procedere agli interventi indispensabili, ivi inclusi quelli di messa in sicurezza degli edifici, per evitare ulteriori danni ai beni culturali, dandone immediata comunicazione al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

 

DETRAZIONI FISCALI DEL 50%

Come si richiedono gli incentivi fiscali?

Non serve presentare alcuna domanda. Accedere oggi alle detrazioni è molto semplice, infatti è stato abolito l’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara, e non è più necessario indicare il costo della manodopera nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori. Rimane la ritenuta d’acconto sui bonifici (pari al 4%) operata direttamente da banche e poste. E’ fondamentale eseguire i pagamenti con bonifico bancario o postale (modello per ristrutturazioni edilizie) da cui risultino:
- causale del versamento;
- codice fiscale del soggetto che paga;
- partita Iva del beneficiario del pagamento.


Chi può fruire della detrazione?

Possono usufruire della detrazione i proprietari ed i titolari di diritti reali(nudi proprietari, usufruttuari, locatari o comodatari, soci di cooperative, imprenditori individuali) sugli immobili oggetto degli interventi. Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente (coniuge, i parenti entro il terzo grado, gli affini entro il secondo grado) del possessore o detentore dell’immobile, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture.


Cosa fare per fruire delle detrazioni?

Il contribuente deve presentare al commercialista le attestazioni fiscali raccolte in sede di dichiarazione dei redditi, e inoltre conservare ed eventualmente esibire agli organi ispettivi i seguenti documenti, intestati a chi fruisce della detrazione:
- comunicazione ASL (se obbligatoria);
- fatture e ricevute delle spese sostenute;
- ricevute dei bonifici di pagamento;
- ricevute di pagamento dell’Ici (se dovuta);
- delibera condominiale di approvazione dei lavori (su parti comuni) e tabella millesimale di ripartizione delle spese;
- dichiarazione di consenso del proprietario dell’immobile all’esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi (se necessaria);
- abilitazioni amministrative comunali.

 

ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA

Per quali contratti é obbligatorio allegare l'APE (Attestato di Prestazione Energetica)?

E' obbligatorio redigere un APE nei seguenti casi:
•    Vendite di edifici o singole unità immobiliari;
•    Affitto di edifici o singole unità immobiliari;
•    Locazioni e/o Cessioni anche a titolo gratuito;
•    Annunci di vendita o affitto di unità immobiliari (per determinare l'indice di prestazione energetica);
•    Edifici di nuova costruzione al termine dei lavori;
•    Ristrutturazione importante quando i lavori insistono su oltre il 25% della superficie dell'involucro (pareti e tetti) dell'intero edificio;
•    Edifici pubblici ed aperti al pubblico;
•    Per tutti i contratti nuovi o rinnovati per gestione degli impianti termici o di climatizzazione di edifici pubblici.
   

 

 

 

F.A.Q.